Link e Allegati

Repertorio atto n. 102/CU

Parere, ai sensi dell’articolo 1, comma 214, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, sullo schema di decreto del Ministro per le disabilità, recante “Incentivi per il lavoro delle persone con disabilità”, per le finalità di cui all’articolo 1, comma 213, lettera c), della medesima legge.

 

Repertorio atti n. 102/CU del 23 luglio 2026.                                                                    

LA CONFERENZA UNIFICATA

Nella seduta del 23 luglio 2026:

VISTA la legge 30 dicembre 2023, n. 213, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026” e, in particolare, l’articolo 1, il quale prevede:

-       al comma 210, che, al fine di assicurare un’efficiente programmazione delle politiche per l’inclusione, l’accessibilità e il sostegno a favore delle persone con disabilità, a decorrere dal 1° gennaio 2024 è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità, con una dotazione di euro 552.177.454,00 per l’anno 2024 e di euro 231.807.485,00 annui a decorrere dall’anno 2025;

-       al comma 213, che le risorse iscritte nel Fondo di cui al suddetto comma 210 possono essere destinate a finanziare iniziative collegate a una o più finalità tra le quali, ai sensi di quanto previsto dalla lettera c) del medesimo comma, l’inclusione lavorativa e sportiva;

-       al comma 214, che l’utilizzo del suddetto Fondo, ai fini dell’attuazione delle misure di competenza statale di cui alle lettere b), c), d), e), f), g) e h) del citato comma 213, è disposto dall’Autorità politica delegata in materia di disabilità con proprio decreto, sentita la Conferenza unificata. Tale decreto deve essere corredato di una relazione tecnica da trasmettere al Ministero dell’economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato;

VISTA la nota prot. n. 1391 del 13 luglio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 13069 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 13091, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro per le disabilità ha inviato, al fine dell’iscrizione all’ordine del giorno della prima seduta utile di questa Conferenza, lo schema di decreto in titolo, corredato della relazione tecnica - contestualmente trasmessa al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze - e  degli assensi tecnici del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del Coordinamento tecnico della Commissione formazione e lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dell’ANCI e dell’UPI;

VISTA la comunicazione del 23 luglio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 13935, con la quale il Vicecapo di gabinetto del Ministro dell’economia e delle finanze ha trasmesso il parere reso dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze - contenente alcune richieste di chiarimenti in merito al testo dello schema di decreto in titolo e alla correlata relazione tecnica - chiedendo di volerne tenere conto ai fini del seguito dell’iter;

CONSIDERATO che nel corso della seduta del 23 luglio 2026 di questa Conferenza:

-          le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso parere favorevole con le raccomandazioni contenute nel documento consegnato, che, allegato al presente atto (allegato 1), ne costituisce parte integrante;

-          l’ANCI ha espresso parere favorevole e ha sottolineato l’esigenza di una razionalizzazione complessiva dell’uso delle risorse del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità, caratterizzato oggi da una eccessiva frammentazione delle finalità, al fine di garantire risorse stabili e adeguate per assicurare, alle persone con disabilità, servizi essenziali da parte degli enti territoriali, nell’ambito di un orizzonte programmatorio certo;

-          l’UPI ha espresso parere favorevole;

-          il rappresentante del Ministro per le disabilità ha accolto tutte le raccomandazioni formulate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, rilevando tuttavia una minor chiarezza della raccomandazione di cui al secondo punto, relativa alla previsione di una forma di erogazione almeno proporzionale in caso di cessazione del rapporto prima del 31 dicembre 2026, per cause non imputabili al datore di lavoro. In ordine a questa raccomandazione, ha rappresentato che sarà valutata tecnicamente, auspicando, anche alla luce di ulteriori interlocuzioni con le regioni, di accoglierla nel testo del decreto;

-          il Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze, richiamando il parere reso dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze, ha chiesto chiarimenti in merito alla quantificazione del limite di spesa di 25 milioni, di cui all’articolo 1, comma 2, dello schema di decreto in titolo e di come sia garantita la verifica del rischio di dare compensazione sulla base di quanto indicato al comma 4 del medesimo articolo 1, nonché, in merito alla collocazione del comma 3 dell’articolo 5 (erogazione del contributo) che avrebbe dovuto essere inserito nell’articolo 2 (beneficiari e misura del contributo) del medesimo schema di decreto;

 

CONSIDERATO, altresì, che, nel corso della seduta del 23 luglio 2026 di questa Conferenza, il rappresentante del Ministro per le disabilità, in riscontro alla suddetta richiesta di chiarimenti formulata dal Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze, è intervenuto nei seguenti termini:

-          con riferimento alla quantificazione del limite di spesa, ha fatto presente che si tratta di una decisione politica presa dal Ministro, atteso che la misura è coperta dal Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità, di competenza del Ministro stesso e che la misura era stata già annunciata in una riunione del Consiglio dei ministri, tenutasi prima del 1° maggio 2026, come collaterale alle altre misure per il lavoro adottate dal Governo;

-          con riguardo al rischio di dare compensazione, ha riferito, invece, che lo schema di decreto in esame prevede che, qualora il numero di domande fosse superiore alle risorse disponibili, il contributo verrebbe riparametrato proporzionalmente, così come era stato fatto nella precedente misura;

-          infine, con riferimento alla collocazione del comma 3 nell’articolo 5, ha rappresentato che si tratta di una scelta di stile su cui si può intervenire, al fine di renderla più chiara;

 

VISTI gli esiti della seduta del 23 luglio 2026 di questa Conferenza, nel corso della quale:

-          il Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze ha confermato che per la Ragioneria generale dello Stato è sufficiente garantire il limite di spesa rispetto alla compensazione;

-          il rappresentante del Ministro per le disabilità ha assicurato che, nell’erogazione delle risorse finanziarie, il citato limite di spesa di 25 milioni non sarà superato;

-          le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, in merito alle raccomandazioni formulate, hanno manifestato ampia disponibilità ad un confronto, anche con il Ministro per le disabilità, in ordine alle perplessità emerse;

 

ESPRIME PARERE FAVOREVOLE

 

nei termini di cui in premessa, ai sensi dell’articolo 1, comma 214, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, sullo schema di decreto del Ministro per le disabilità, recante “Incentivi per il lavoro delle persone con disabilità”, per le finalità di cui all’articolo 1, comma 213, lettera c), della medesima legge.