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Repertorio atto n. 116/CSR

Parere, ai sensi del punto 2 della delibera CIPE del 28 gennaio 2015, n. 10, sulla proposta di modifica del Programma operativo complementare (POC) 2014-2020 e contestuale riduzione del Piano sviluppo e coesione (PSC) 2014-2020, in attuazione dell’articolo 242, commi 2 e 5, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 - Regione Autonoma Sardegna.

 

Repertorio atti n. 116/CSR del 23 luglio 2026.

 

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E

LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO

 

Nella seduta del 23 luglio 2026:

 

VISTA la delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica del 28 gennaio 2015, n. 10, recante “Definizione dei criteri di cofinanziamento pubblico nazionale dei programmi europei per il periodo di programmazione 2014-2020 e relativo monitoraggio. Programmazione degli interventi complementari di cui all’articolo 1, comma 242, della legge n. 147/2013 previsti nell’accordo di partenariato 2014-2020” e, in particolare, il punto 2, ai sensi del quale i Programmi di azione e coesione sono adottati con delibera del Comitato stesso, sentita la Conferenza Stato-regioni, su proposta dell’amministrazione centrale avente il coordinamento dei Fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE) di riferimento, in partenariato con le regioni interessate, d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze;

 

VISTO il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19” e, in particolare, l’articolo 242, il quale prevede:

-     al comma 1, che le Autorità di gestione di Programmi Operativi 2014-2020 dei Fondi strutturali europei possono richiedere l’applicazione del tasso di cofinanziamento fino al 100 per cento a carico dei Fondi UE per le spese dichiarate nelle domande di pagamento nel periodo contabile che decorre dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2021, anche a valere sulle spese emergenziali anticipate a carico dello Stato destinate al contrasto e alla mitigazione degli effetti sanitari, economici e sociali generati dall’epidemia di COVID-19;

-     al comma 2, che le risorse erogate dall’Unione europea a rimborso delle spese rendicontate per le misure emergenziali di cui al suddetto comma 1 del medesimo articolo sono riassegnate alle stesse amministrazioni che hanno proceduto alla rendicontazione, fino a concorrenza dei rispettivi importi, per essere destinate alla realizzazione di programmi operativi complementari, vigenti o da adottarsi;

-     al comma 3, che ai medesimi programmi complementari di cui al suddetto comma 2, sono altresì destinate le risorse a carico del Fondo di rotazione di cui all’articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183, rese disponibili per effetto dell’integrazione del tasso di cofinanziamento UE dei programmi di cui al citato comma 1;

-     al comma 5, che le risorse di cui al comma 4 del medesimo articolo 242 ritornano nelle disponibilità del Fondo per lo sviluppo e la coesione nel momento in cui siano rese disponibili nei programmi complementari le risorse finanziarie di cui al citato comma 2;

 

VISTA la delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile del 29 aprile 2021, n. 15, recante “Fondo sviluppo e coesione - Approvazione del piano sviluppo e coesione della Regione Sardegna”;

 

VISTA la delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile del 9 giugno 2021, n. 41, recante “Programmi operativi complementari di azione e coesione 2014-2020” la quale prevede che, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 242 del citato decreto-legge n. 34 del 2020 e per le finalità ivi indicate, sono istituiti, nel caso di programmi non ancora adottati, o incrementati, nel caso di programmi vigenti, i programmi complementari di azione e coesione per tenere conto delle nuove risorse che vi confluiscono a seguito dei rimborsi derivanti dalla rendicontazione di spese anticipate a carico dello Stato;

 

VISTA la delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile del 1° agosto 2024, n. 56, recante “Adozione del programma operativo complementare (POC) 2014-2020 Regione Autonoma della Sardegna”;

 

VISTA la nota prot. n. 2608 del 1° luglio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 12266, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione ha trasmesso, al fine dell’espressione del parere di questa Conferenza, la nota informativa sulla proposta in titolo;

 

VISTA la nota prot. DAR. n. 12301 del 1° luglio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha trasmesso il suddetto documento alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, con la contestuale convocazione di una riunione tecnica per il giorno 9 luglio 2026;

 

VISTI gli esiti della seduta del 23 luglio 2026 di questa Conferenza, nel corso della quale le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso parere favorevole sulla proposta in titolo;

 

ESPRIME PARERE FAVOREVOLE

 

ai sensi del punto 2 della delibera CIPE del 28 gennaio 2015, n. 10, sulla proposta di modifica del Programma operativo complementare (POC) 2014-2020 e contestuale riduzione del Piano sviluppo e coesione (PSC) 2014-2020, in attuazione dell’articolo 242, commi 2 e 5, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 - Regione Autonoma Sardegna.