Link e Allegati

Repertorio atto n. 152/CSR

Parere, ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b) e dell’articolo 2, comma 5, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sul disegno di legge recante “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea - Legge di delegazione europea 2026”.

 

Repertorio atti n. 152/CSR del 1° ottobre 2026.

 

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI

E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO

 

Nella sessione europea del 1° ottobre 2026:

 

VISTO l’articolo 29, comma 4, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, recante “Norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea”, il quale prevede che il Presidente del Consiglio dei ministri o il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e con gli altri ministri interessati, entro il 28 febbraio di ogni anno presenti alle Camere, previo parere di questa Conferenza, un disegno di legge recante il titolo: “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell’Unione europea”, completato dall’indicazione: “Legge di delegazione europea” seguita dall’anno di riferimento e recante i contenuti di cui all'articolo 30, comma 2, della medesima legge n. 234/2012;

 

VISTO l’articolo 5, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, il quale stabilisce che questa Conferenza esprime un parere sullo schema dei disegni di legge recanti la legge europea e la legge di delegazione europea e che, decorso il termine di venti giorni dalla richiesta del parere, i disegni di legge sono presentati al Parlamento anche in mancanza di tale parere;

 

VISTO l’articolo 2, comma 5, del citato decreto legislativo n. 281 del 1997, il quale dispone che quando il Presidente del Consiglio dei ministri dichiara che ragioni di urgenza non consentono la consultazione preventiva, questa Conferenza è consultata successivamente e il Governo tiene conto dei suoi pareri in sede di esame parlamentare dei disegni di legge o delle leggi di conversione dei decreti-legge o in sede di esame definitivo degli schemi di decreto legislativo sottoposti al parere delle commissioni parlamentari;

 

VISTA la nota prot. DAGL n. 10560 del 2 settembre 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 16080, con la quale il Capo del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri ha:

- trasmesso il disegno di legge in titolo, approvato dal Consiglio dei ministri nella riunione del 4 agosto 2026, corredato delle prescritte relazioni e munito del “VISTO” del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, al fine dell’acquisizione del parere di questa Conferenza;

- segnalato l’urgenza dell’espressione del suddetto parere, atteso che il Consiglio dei ministri ha deliberato la procedura in via d’urgenza, a norma dell’articolo 2, comma 5, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 e che il medesimo disegno di legge è stato trasmesso, con riserva, al Dipartimento per i rapporti con il Parlamento, per i seguiti di competenza;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 16137 del 3 settembre 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha trasmesso la suddetta documentazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, con la contestuale convocazione di una riunione tecnica per il giorno 16 settembre 2026;

 

VISTA la comunicazione del 23 settembre 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 17469, con la quale la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha trasmesso, a seguito della citata riunione tecnica del 16 settembre 2026, un documento contenente proposte emendative e osservazioni sul disegno di legge in titolo, rappresentando, altresì, l’opportunità di convocare un’ulteriore riunione tecnica;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 17490 del 24 settembre 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha trasmesso la suddetta comunicazione, al fine del prosieguo dell’iter istruttorio, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, con la contestuale convocazione di un’altra riunione tecnica per il giorno 29 settembre 2026;

 

VISTA la comunicazione del 29 settembre 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 17762 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 17770, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, con la quale l’Ufficio legislativo del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica ha inviato un documento recante il proprio parere in merito alle suddette proposte emendative e la relazione illustrativa aggiornata; 

 

VISTA la comunicazione del 29 settembre 2026, acquisita al prot. DAR n. 17823 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 17827, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, con la quale l’Ufficio legislativo del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, all’esito della suddetta riunione tecnica, ha inviato la tabella contenente i pareri governativi relativi alle proposte emendative trasmesse dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome con la citata comunicazione del 23 settembre 2026 ed ha rappresentato di restare in attesa della riformulazione dell’emendamento riferito all’introduzione dell’articolo 5-bis nel testo del disegno di legge in titolo, riservandosi, altresì, di comunicare eventuali osservazioni;

 

VISTA la comunicazione del 30 settembre 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 17894 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 17899, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, con la quale la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha inviato la riformulazione dell’emendamento volto ad introdurre l’articolo 5-bis nel testo del disegno di legge in titolo e una proposta emendativa relativa all’Allegato A;

 

CONSIDERATO che nel corso della sessione europea del 1° ottobre 2026 di questa Conferenza:

- le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso parere favorevole con le richieste di emendamento contenute nel documento trasmesso, che, allegato al presente atto, ne costituisce parte integrante (allegato 1);

- il rappresentante del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione ha ricordato come, già in sede tecnica, sia stata espressa la posizione governativa in ordine all’accoglimento di alcune proposte emendative formulate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, rappresentando che residuava una richiesta riguardante l’espunzione, dall’allegato A, della direttiva (UE) 2026/288, con il contestuale inserimento di un articolo recante criteri specifici di delega. In ordine a tale richiesta, il rappresentante del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione ha comunicato la necessità di effettuare una valutazione dei relativi effetti, da un punto di vista sia tecnico che finanziario, nel corso dell’esame parlamentare del disegno di legge in titolo ed ha assicurato la partecipazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nell’adozione degli atti attuativi della citata direttiva. Inoltre, il rappresentante del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione ha riferito che la direttiva in argomento, che interviene sulla materia dei fertilizzanti, nell’ordinamento italiano è oggetto di una disciplina contenuta in atti di tipo secondario, in particolare in un decreto che è stato adottato previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e che, pertanto, l’aggiornamento del citato decreto avverrà, necessariamente, con le medesime modalità. Infine - in relazione ai sopracitati criteri di delega - ha comunicato di riservarsi, al fine di valutare se gli stessi siano indispensabili, precisando che, allo stato attuale, tale valutazione non è positiva;

- le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nel ringraziare il rappresentante del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione per la disponibilità espressa riguardante la partecipazione delle medesime alla fase di adozione degli atti attuativi della citata direttiva, hanno confermato il proprio parere favorevole;

 

                                                                ESPRIME PARERE FAVOREVOLE

 

nei termini di cui in premessa, ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b) e dell’articolo 2, comma 5, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sul disegno di legge recante “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea - Legge di delegazione europea 2026”.