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Repertorio atto n. 131/CU

Intesa, ai sensi dell'articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e della Sentenza della Corte Costituzionale del 7 marzo 2018, n. 74, sullo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti recante Riparto delle risorse di cui all’articolo 1, comma 1072, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, destinate al trasporto rapido di massa.

 

Rep. atti n. 131/Cu del 18 dicembre 2019

 

LA CONFERENZA UNIFICATA

 

Nell’odierna Seduta del 18 dicembre 2019

VISTO l’articolo 1, comma 140 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 che istituisce, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze un Fondo per assicurare il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese da ripartire con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri interessati, in relazione ai programmi presentati dalle Amministrazioni centrali dello Stato;

VISTA la Sentenza della Corte costituzionale 7 marzo 2018, n. 74, con la quale è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e conseguentemente dei relativi decreti attuativi, nella parte in cui non prevede un’intesa con gli Enti territoriali in relazione ai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri riguardanti settori di spesa rientranti nelle materie di competenza regionale;

VISTA la legge 30 dicembre 2018, n. 145 recante il “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”, che all’articolo 1, comma 95, ha istituito un Fondo da ripartire nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze con una dotazione di 740 milioni di euro per l'anno 2019, di 1.260 milioni di euro per l'anno 2020, di 1.600 milioni di euro per l'anno 2021, di 3.250 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, di 3.300 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028 e di 3.400 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2029 al 2033, finalizzato, tra l’altro, allo sviluppo e alla sicurezza di sistemi di trasporto pubblico di massa;

VISTO in particolare l’articolo 1, comma 98 della legge n. 145 del 2018, con la quale si dispone che il Fondo di cui al comma 95 è ripartito con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, e che nel caso in cui siano individuati interventi rientranti nelle materie di competenza regionale o delle province autonome, e limitatamente agli stessi, sono adottati appositi decreti previa intesa con gli enti territoriali interessati ovvero in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;

CONSIDERATO che con Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n. 19405 del 19 marzo 2019 sono state disposte le variazioni contabili per il triennio 2019-2021; in particolare sul Capitolo 7400 del Dipartimento per i trasporti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, piano gestionale 3, è stata disposta la variazione di competenza e cassa per euro 40.000.000 per il 2019 e che per gli anni dal 2020 al 2033 risultano iscritti in bilancio complessivi euro 2.348.000.000;

VISTO lo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti recante il riparto del Fondo per il finanziamento e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, destinato al trasporto rapido di massa, inviato alla Conferenza in data 11 dicembre 2019, al fine di acquisirne l’intesa, e diramato in data 12 dicembre 2019, prot.  DAR n.19280 P-4.37.2.13;

VISTI gli esiti della riunione tecnica, tenutasi in data 17 dicembre 2019, nel corso della quale le Regioni, nell’esprimere l’avviso favorevole all’intesa, hanno chiesto alcuni chiarimenti sull’articolo 1, comma 4, dello schema in esame che sono stati forniti dal Ministero proponente;

CONSIDERATO che le Regioni hanno altresì chiesto di posticipare il termine indicato nel medesimo comma 4, dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022 e che tale richiesta è stata accolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

CONSIDERATO che l’ANCI, ha espresso l’avviso tecnico favorevole all’intesa;

VISTO il nuovo testo dello schema di decreto che recepisce le richieste formulate dalle Regioni in sede tecnica, diramato in data 17 dicembre 2019, Prot. DAR 19673 P-4.37.2.13;

VISTI gli esiti dell’odierna Seduta, nel corso della quale le Regioni hanno espresso l’intesa condizionata all'accoglimento della richiesta di spostamento al 31 dicembre 2022 del termine ultimo per il perfezionamento delle obbligazioni giuridicamente vincolanti e con la raccomandazione che nel prossimo riparto si consenta alle Regioni che gestiscono da sole, o insieme a Comuni e Province, infrastrutture di trasporto rapido di massa, di presentare autonomamente progetti di intervento su tali infrastrutture;

CONSIDERATO che l’ANCI ha espresso l’intesa con la raccomandazione che, al fine di non rallentare gli investimenti e favorire una rapida realizzazione delle infrastrutture di prevedere un’assegnazione anche antecedente rispetto alla scadenza di aprile 2020 per quei progetti che sono nell’Allegato 2 allo schema in esame, per i quali è stata completata positivamente l’istruttoria;

CONSIDERATO che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha ritenuto di poter accogliere quanto richiesto dalle Regioni e dall’ANCI;

CONSIDERATO che l’UPI ha espresso l’avviso favorevole all’intesa,

SANCISCE INTESA

ai sensi dell'articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e della Sentenza della Corte Costituzionale del 7 marzo 2018, n. 74, sullo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti recante Riparto delle risorse di cui all’articolo 1, comma 1072, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, destinate al trasporto rapido di massa.

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