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Intesa sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 20 giugno 2016 n.116 recante: “Modifiche all’articolo 55-quater del decreto legislativo 30 marzo 2011, n.165, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera s), della legge 7 agosto 2015, n.124, in materia di licenziamento disciplinare”. (SEMPLIFICAZIONE E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE)
Intesa, ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 2015, n. 124, a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 251 del 2016.

 

Intesa sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 20 giugno 2016, n.116 recante: “Modifiche all’articolo 55-quater del decreto legislativo 30 marzo 2011, n.165, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera s), della legge 7 agosto 2015, n.124, in materia di licenziamento disciplinare”.  

Intesa, ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 2015, n. 124 a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 251 del 2016.

 

Repertorio atti n.          35/CSR             del 16 marzo 2017

                                                              

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE

REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO

 

 

Nella odierna seduta del 16 marzo 2017:

 

VISTO l’articolo  17, comma 1, della legge 7 agosto 2015, n. 124,  recante “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, il quale ha previsto che il Governo è delegato ad adottare decreti legislativi per il riordino della disciplina in materia di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche e connessi profili di organizzazione amministrativa, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, ed in particolare la lettera s) del predetto comma 1, la quale,  in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, detta norme finalizzate ad accelerare e rendere concreto e certo nei tempi di espletamento e di conclusione l’esercizio dell’azione disciplinare;  

VISTO  l’articolo 16, comma 4, della citata legge n. 124 del 2015 il quale ha stabilito che i decreti legislativi sopra indicati, sono adottati su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro per l’economia e delle finanze e dei ministri interessati, previa acquisizione del parere della Conferenza Unificata;

CONSIDERATO che il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la semplificazione e la Pubblica amministrazione, ha approvato, in esame preliminare, lo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 20 giugno 2016, n.116 recante: “Modifiche all’articolo 55-quater del decreto legislativo 30 marzo 2011, n.165, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera s), della legge 7 agosto 2015, n.124, in materia di licenziamento disciplinare”;  

CONSIDERATO che l’intervento correttivo dà seguito e applicazione alla recente sentenza (n. 251 del 2016) con cui la Corte Costituzionale ha censurato il procedimento di attuazione previsto dall’articolo 17 della legge n. 124 del 2015, nella parte in cui stabilisce che i decreti legislativi attuativi siano adottati previa acquisizione del parere reso in Conferenza unificata, anziché previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni. Nel sancire comunque la piena efficacia dei decreti legislativi già emanati e in vigore, detta sentenza ha raccomandato di sanare il suddetto vizio procedimentale per dare certezza al quadro normativo attraverso lo strumento del correttivo previsto dalla stessa legge delega;

 

VISTA la nota DAGL n. 0002675 del 1° marzo 2017, con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi, ha trasmesso il citato schema di decreto legislativo, ai fini del conseguimento dell’intesa, ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 2015, n. 124 a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 251 del 2016;

 

CONSIDERATO che detto provvedimento, il 6 marzo 2017, è stato inviato alle Regioni ed alle Province autonome che, per le vie brevi, hanno comunicato il loro avviso favorevole;

CONSIDERATO che l’argomento, iscritto all’ordine del giorno della seduta di questa Conferenza del 9 marzo 2017, è stato rinviato all’odierna seduta;

CONSIDERATO che, nel corso della odierna seduta di questa Conferenza, le Regioni hanno espresso avviso favorevole al conseguimento dell’intesa sul provvedimento in esame;

 

ACQUISITO, quindi, l’assenso del Governo e dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano;

 

 

   SANCISCE L’INTESA

 

 

ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 2015, n. 124 a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 251 del 2016, sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 20 giugno 2016, n.116 recante: “Modifiche all’articolo 55-quater del decreto legislativo 30 marzo 2011, n.165, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera s), della legge 7 agosto 2015, n.124, in materia di licenziamento disciplinare”, trasmesso, con nota DAGL n. 0002776 del 1° marzo 2017, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

 

 

                     

 

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